venerdì 13 aprile 2018

L'immancabile ispettore Barnaby del sabato sera.




L’ispettore Barnaby è attualmente in onda su La7: da lunedì a venerdì alle ore 18,05 con le repliche (ricominciate dalla 1^ stagione) e il sabato alle ore 21,10 con (ahimè) le repliche della 19^ stagione.

Il telespettatore che di sabato sera resta a casa non può più fare a meno della sua dose di Midsomer Murders, la serie inglese ormai celebre in Italia come L’ispettore Barnaby. Alla vigilia della messa in onda dell’inedita 20^ stagione, La7 manda trasmette le sempre succulente repliche piene di villaggi, cottage, consuetudini tipicamente britanniche, famiglie lacerate da odi e rivalità (ma questo accade ovunque) e numerosi delitti.

Il bello dell’Ispettore Barnaby è la contraddizione in termini: in tempi di gialli TV violenti, veloci (meglio se sincopati), spregiudicati nella forma e nel contenuto, all’ombra delle sporche metropoli, dove l’avidità ma anche la corruzione e la libertà di abitudini sessuali la fanno da padroni, la serie inglese ci dimostra come il marcio parta in sordina, nella provincia inglese, sinonimo di buone abitudini (giardini perfetti, fumanti tazze di tè, gente che si sposta in bicicletta, silenzio e indiscusso senso civico) in realtà nasconde del marcio come già asseriva Agatha Christie. È nei piccoli centri che si annida l’odio e il seme del crimine, soprattutto privato. Qui non ci sono organizzazioni a delinquere né spionaggio industriale nemmeno traffici umani eppure la contea è infestata di omicidi.

Mentre le contee sembrano pullulare di segreti di famiglia, di piccoli scandali, di intrepidi mogli, di vicini impiccioni, di giovani senza freni, di mariti senza scrupoli, di vicari intemperanti, di insegnanti disinibite, di club di lettura, di compagnie teatrali, di falsi testamenti, l’ispettore Barnaby indaga senza effetti speciali né senza inseguimenti. Come fuori dal tempo, con fiuto, logica deduttiva e l’aiuto delle chiacchiere della gente, risolve anche i più intricati misteri. Oltre alla suspense del classico “crime drama” inglese, la serie propone uno spaccato della vita di provincia che, come accadeva nelle storie di Miss Marple, dietro una facciata di tranquilla vita quotidiana, nasconde drammi, gelosie ed inevitabili efferati delitti. Non mancano quelle abitudini tutte anglosassoni che ci fanno amare la serie ancora di più: il giardinaggio, il tè servito in splendidi servizi di porcellana, la passione per i libri e il per teatro. E poi quelle splendide case, dai semplici cottage alle grandi ville fino agli imponenti palazzi, circondati da giardini in fiore o boschi impervi, i perfetti steccati, cani cavalli, pub, cimiteri e chiese nascoste dagli alberi, viali suggestivi. Tutto contribuisce a fornire la cornice anglosassone che, unita alla qualità delle storie, alla suspense e allo schema del giallo classico e agli ottimi interpreti, rende unica la serie ormai giunta alla 19^ stagione.

Protagonista della serie è l’ispettore capo del Causton C.I.D. Tom Barnaby (interpretato da John Nettles) affiancato da vari sergenti che si sono succeduti - i più amati e longevi sono stati Gavin Troy (Daniel Casey) e Ben Jones (Jason Hugues). Alla 13^ stagione Tom va in pensione lasciando il posto a suo cugino John (Neil Dudgeon) che si trasferisce a Causton.

Tratti dai racconti della scrittrice Caroline Graham (pubblicati in Italia da Baldini Castoldi Dalai), gli episodi della serie sono girati nei villaggi e nella campagna di Chilterns, nel Buckinghamshire, ad est di Oxford, e nelle contee dell’Herdtordshire, Berkshire, Oxfordshire e Surrey.


1 commento:

Vikinga Libera ha detto...

Grazie Fede del commento.. quasi quasi mi compro pure i libri da cui è tratta la serie.. Baciozz Cla